Nonostante è risaputo che il fumo fa male alla salute, pochi invece sanno che fa male anche agli occhi. Infatti, ancora oggi si parla troppo poco dell’incidenza dannosa che ha il fumo sulla vista, anche se esistono studi che confermano gli effetti deleteri del tabacco. E allora, quanto incide il fumo sulla salute dell’occhio? Scopriamolo di seguito.
Effetti del fumo sulla salute dell’occhio
Per preservare la salute dell’occhio fumo e sigarette dovrebbero essere completamente banditi. Infatti, oltre che avere effetti dannosi sul sistema neuro vascolare, cardiovascolare e polmona犀利士
re, il fumo è associato fortemente a disturbi oftalmologici come:
- Cataratta
- Occhio secco
- Degenerazione maculare
- Neuropatia ottica ischemica anteriore
- Occlusione venosa retinica
- Oftalmopatia di Graves
- Glaucoma primario ad angolo aperto
Studi recenti hanno permesso di accertare come il fumo in eccesso si accompagni in modo particolare ad un rischio maggiore di glaucoma ad angolo aperto e di cataratta, con conseguente riduzione della vista.
Il fumo quanto influisce sulla salute dell’occhio?
Quanto influisce il fumo sugli occhi? In che modo è possibile capire quali rischi si corrono fumando? Secondo gli esperti i fumatori hanno il doppio delle probabilità di ridurre notevolmente o perdere la vista rispetto ai non fumatori.
La quantità di tabacco in grado di causare patologie agli occhi varia da individuo a individuo, tuttavia esistono dei dati forniti da studi specifici che permettono di avere un’idea precisa. Gli studi dimostrano che chi fuma oltre due pacchetti di sigarette al giorno può incorrere in gravi deficit della vista come la maculopatia senile, patologia più frequente dopo i 50 anni di età. Non solo, pare che anche il fumo passivo può essere causa della degenerazione maculare senile.
La degenerazione maculare legata all’età è una patologia che colpisce il centro della retina, dal quale dipende la visione nitida centrale, necessaria per svolgere le normali attività quotidiane. La patologia si manifesta con macchie che impediscono una visione nitida e che possono essere la causa principale della perdita della vista.
Come detto prima, il fumo è un ulteriore fattore di rischio per la maculopatia, e continuando a fumare si può arrivare alla quasi totale cecità. Invece, smettendo di fumare, anche se a tarda età, si riduce il rischio di sviluppare la patologia o, se già presente, la visione migliora.
Gli esperti sostengono anche che i fumatori hanno quasi il doppio della probabilità di soffrire di sindrome dell’occhio secco, e di peggiorarne le condizioni. Infatti, il fumo comporta prurito e fastidio, aspetti che arrecano una maggiore irritazione agli occhi e di conseguenza anche una lacrimazione eccessiva.
Fumo e occhi gonfi
Una delle cause degli occhi gonfi è proprio il fumo, anche quello passivo. E’ importante sapere che la pelle intorno l’occhio è la zona più sottile e più fragile del corpo, quindi va trattata con estrema delicatezza e va nutrita adeguatamente. Un ottimo nutrimento è dato dalla vitamina C, che aiuta il collagene a riformarsi, e senza di essa il corpo non può produrlo.
Se già durante il giorno se ne assume poca, con il fumo la quantità presente viene distrutta. Infatti, è fondamentale sapere che ad ogni accensione di sigaretta il fumo distrugge una grande quantità di vitamina C.
Una eccessiva carenza di questa vitamina rende la pelle attorno agli occhi ancora più sottile e debole, e accentua la tendenza ad accumulare acqua e a gonfiarli. Inoltre, bisogna sapere anche che il fumo passivo può arrecare gonfiore e allergia agli occhi.
Fumo e pressione oculare
La stretta correlazione fra fumo e pressione oculare è un altro fattore da tenere in alta considerazione, proprio perché una pressione oculare può portare a glaucoma e danneggiamento della vista.
Uno studio svolto alcuni anni fa ha permesso di analizzare gli effetti del tabacco sulla superficie degli occhi e di scoprire come il fumo, responsabile della riduzione del flusso sanguigno in generale, genera alterazioni all’interno dei capillari degli occhi.
Questo processo comporta una riduzione dell’apporto di ossigeno e di altri oligoelementi indispensabili per mantenere un perfetto equilibrio tra la produzione e il drenaggio dei liquidi dentro l’occhio.
L’effetto ossidante favorisce anche la formazione dei radicali liberi che oltre ad influire in maniera determinante nell’invecchiamento dell’occhio possono compromettere le funzioni delle cellule tessutali. L’alterazione della pressione oculare può dare origine a glaucomi e cataratta.