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Miopia: che cos’è? Un soggetto miope può diventare anche presbite?

miopia

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Socchiudere gli occhi: questo significa la parola ‘miopia’ nella sua radice greca ed è facile capire come sia nata. Il sintomo principale della miopia, dopotutto, è la difficoltà di messa a fuoco di ciò che è distante, condizione che ci costringe a socchiudere gli occhi per cercare di vedere meglio.
La miopia è un vizio refrattivo piuttosto comune. Quasi tutti abbiamo in famiglia quel parente che deve indossare gli occhiali per guardare la tv e, in caso non l’avessimo, è probabile che il malcapitato risponda al tuo nome.

MA che cos’è effettivamente la miopia? E da cosa è causata?

Entrando nello specifico, la miopia è un’anomalia refrattiva che nella maggioranza dei casi si verifica a causa di un allungamento del bulbo oculare, anche se talvolta possono influire altri fattori. Questa condizione fa si che la messa a fuoco si formi prima della retina (al posto che su di essa) e, come già accennato in precedenza, rende sfocate le immagini poste in lontananza.

E Se faticare a leggere un cartello o a riconoscere un amico distante può risultare poco più che un fastidio,  svolgere attività come guidare senza la messa a fuoco giusta può essere estremamente pericoloso. Per questo motivo, è bene che una persona miope non dimentichi MAI i suoi occhiali.

La larghissima diffusione di questo difetto visivo lo rende, probabilmente, il più noto, ma esistono alcuni piccoli fatti sulla miopia che forse non tutti conoscono:

  • Entro il 2050 oltre la metà della popolazione mondiale sarà miope.
  • Può insorgere a qualsiasi età. Al contrario della presbiopia, per la miopia non esiste un’età di riferimento. Può essere presente sin dall’infanzia, come sorgere durante l’adolescenza o l’età adulta anche se normalmente i primi “sintomi” si riscontrano in età scolare. È difficile non accorgersi di essere miopi, dato che la vista offuscata da lontano può causare anche fastidiosi mal di testa.
  • Può dipendere da un fattore genetico. Una delle cause della miopia è la predisposizione ereditaria. Non è raro che in una famiglia con lunghe storie di miopia anche i figli vadano incontro allo stesso disturbo visivo.
  • Esistono tre gradi di miopia. La miopia, di solito, viene classificata in tre gradi diversi in base al numero di diottrie mancanti: lieve (fino a 3 diottrie), moderata (tra le tre e le sei diottrie) e severa (oltre le sei diottrie).
  • Può essere causata anche dallo stile di vita. La miopia si può anche acquisire per cause esterne. In particolare, ci sono studi che dimostrano come uno stile di vita sano possa tardare la miopia o rallentarne il decorso. Nei bambini e ragazzi (per chi è in piena formazione insomma) è importante non sforzare eccessivamente gli occhi con attività che implichino la vista da vicino, soprattutto in ambienti con luce artificiale, e passare del tempo all’aria aperta. 
  • Per cercare di prevenire il peggioramento anche in questo caso può toranre utile la regola 20/20/20, ovvero imporsi di distogliere lo sguardo da un’attività che richieda la messa a fuoco da vicino (es. lavoro al pc) ogni 20 minuti per rivolgerlo verso un punto più distante (più o meno 20 metri) per 20 secondi. Di certo non possiamo aspettarci miracoli, ma sicuramente abbassiamo il grado di stress degli occhi.

Tra le tante voci che accompagnano la miopia, esiste un falso mito particolarmente diffuso, ovvero che le persone miopi, poi, non possano diventare anche presbiti

. L’associazione è facile: dato che la miopia rende difficoltosa la messa a fuoco da lontano ed elimina il processo di accomodazione per le distanze brevi, allora si continuerà a vedere bene da vicino, giusto?
No, non proprio. La miopia può coesistere con altri difetti visivi: astigmatismo e presbiopia. Anzi, tutte le persone miopi, esattamente come le altre, col passare degli anni diverranno presbiti.

Questa ‘leggenda metropolitana’ nasce dal fatto che le persone miopi, per riuscire a leggere qualcosa in vicinanza, spesso siano costrette a togliersi gli occhiali. In effetti, nelle prime fasi della presbiopia, i sintomi si possono manifestare con meno evidenza nelle persone miopi. L’intensità e i tempi con cui avvertirete le prime avvisaglie di presbiopia dipendono anche dal numero di diottrie mancanti a causa della miopia. Tutto questo però non deve trarre mai in inganno; come già detto, infatti, la presbiopia colpisce tutti senza alcuna esclusione.

La miopia, così come la coesistenza di questo difetto visivo con altri, si corregge solitamente con degli occhiali dotati di lenti progettate sulle esigenze del cliente. È bene rivolgersi a un bravo ottico-optometrista per avere una valutazione corretta del proprio stato e farsi consigliare la soluzione migliore.

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Nadia Squicciarini

Creatrice del Metodo 3P (Protocollo progressivo perfetto)e fondatrice dello Studio Ottico Suisse Optique di Lecco, specializzato nella vista over 40.

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