Le lenti degli occhiali non sono tutte uguali. Speriamo che questo sia chiaro a tutti. Ciò che forse molti non conoscono, tuttavia, sono le differenze specifiche tra le varie tipologie di lenti. In ogni caso, per essere sicuri di portare soddisfare le proprie esigenze, meglio non farsi trovare completamente impreparati e informarsi almeno sulle differenze tra lenti progressive e lenti monofocali: le due tipologie più utilizzate.
Ecco, quindi, una breve guida per conoscere questi due tipi di lente.
- Monofocali: che caratteristiche hanno?
- Progressive: che caratteristiche hanno?
- Lenti progressive e lenti monofocali: Perché una, perché l’altra?
Lenti monofocali: che caratteristiche hanno?
Le lenti monofocali sono le più semplici e diffuse. Si può dire che sia la lente ‘standard’, ovvero quella che si utilizza quando si ha un solo disturbo semplice della vista, come la miopia. Dopotutto, come suggerisce il nome, questa tipologia di lente ha un solo potere diottrico. Non si presta quindi alla messa a fuoco di punti a distanze molto differenti.
Le monofocali moderne sono frutto di una lunghissima evoluzione iniziata nel 1600 (quando apparvero i primi prototipi) e possono dirsi molto confortevoli. Sono oggi uno strumento indispensabile per tantissime persone e con cui, anche molti di voi, avranno già familiarità.
Un solo, piccolo, consiglio. Per quanto semplici, questo genere di lente rimane uno strumento di ‘precisione’. Cercate, quindi, di evitare i classici ‘occhiali da supermercato’ e rivolgetevi sempre a un ottico-optometrista.
Lenti progressive: che caratteristiche hanno?
La principale caratteristica delle lenti progressive è quella di poter offrire tre aree di fuoco diverse. La parte alta della lente, infatti, permette di focalizzare punti in lontananza, la parte centrale copre distanze intermedie e la parte bassa serve per le distanze molto brevi. Questo rende le lenti progressive incredibilmente pratiche, specialmente per chi ha a che fare con la presbiopia.
La tecnologia con cui vengono realizzate le lenti progressive è tra le più all’avanguardia nel mondo dell’ottica e permette di progettare ausili in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze del singolo. Non solo per quel che riguarda lo stato della sua vista, ma anche per venire incontro al suo stile di vita. È compito dell’ottico-optometrista, infatti, ricostruire le abitudini dell’acquirente prima della realizzazione così da poter fornire un prodotto ideale.
Tenendo conto che la presbiopia è un difetto ottico che colpisce tutti indistintamente una volta passati i quarant’anni, le lenti progressive possono essere un investimento importante per migliorare la qualità della vita quotidiana.
Lenti progressive e lenti monofocali: Perché una, perché l’altra?
Come forse avrete capito, le lenti monofocali e le lenti progressive sono due strumenti molto differenti e adatti a esigenze diverse. Difficile, quindi, confondersi. Se avete ametropie semplici come la miopia o l’astigmatismo vi basteranno un buon paio di lenti monofocali. Se, invece, avete difficoltà a mettere a fuoco a diverse distanze o se siete già entrati in età da presbiopia, fareste bene a prendere seriamente in considerazione l’acquisto di moderne lenti progressive. Sicuramente le prime risultano essere più economiche, mentre le seconde, data la tecnologia utilizzata, hanno solitamente un prezzo più alto. Anche i tempi d’attesa son diversi, più brevi per le prime e più lunghi per le progressive data la loro natura di strumento ad hoc per l’individuo. C’è da dire che, se ci si affida unicamente a lenti con un solo fuoco, probabilmente prima o poi vi serviranno diverse paia di occhiali per attività differenti.
Siete ancora dubbiosi o confusi? La buona notizia è che prima di effettuare qualunque acquisto verrete guidati verso la soluzione più consona per voi. Vi basterà affidarvi a un bravo ottico-optometrista per una consulenza.
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