Blog di Suisse Optique Problemi della vista

Cos’è la presbiopia? Come si può rallentare?

11 Dicembre 2019 6 min di lettura

Hai più di quarant’anni e fai fatica a mettere a fuoco gli oggetti vicini?

Abbiamo 2 notizie per te: una buona e una, per così dire, meno buona…

Partiamo dalla seconda, così ci togliamo il peso: probabilmente sei diventato presbite.

Si, lo sò, non è il massimo sentirsi dire questa cosa, soprattutto perchè sembra un brutto parolone e magari non sai bene cosa significhi.

Ti sei solo accorto che quando vuoi leggere o guardare il tuo smartphone vedi tutto sfocato. Beh, consolati, se osservi i tuoi coetanei ti renderai conto di non essere l’unico in questa nuova dimensione… e non farti ingannare da chi ti dice che da vicino vede benissimo, basta solo che tolga l’occhiale: è solamente un miope che però sta vivendo la tua stessa situazione ma non la riconosce come tale.

E poi diciamocelo, chi mai ammetterebbe di star invecchiando?

Però ti avevo detto che c’è anche una buona notizia, ed infatti eccola qua: questa condizione può essere rallentata con l’utilizzo di ausili visivi adatti.

Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, cos’è la presbiopia?

La presbiopia è un difetto visivo molto democratico.

Infatti, come ho già lasciato trasparire, colpisce tutti indistintamente con l’avanzare dell’età.

In pratica, il cristallino (che è a tutti gli effetti una lente che abbiamo all’intendo del nostro occhio fin dalla nascita) si irrigidisce gradualmente col passare degli anni, perdendo cosi la sua elasticità e di conseguanza diminuendo così la capacità di accomodazione, ovvero la sua capicità di comprimersi per aumentare l’effetto diottrico necessario per la messa a fuoco negli oggetti da vicino.

Questa condizione si manifesta dopo i quarant’anni facendo diventare difficoltoso svolgere attività come leggere o lavorare al pc.

La presbiopia non va vista come una malattia, ma come una condizione naturale e inevitabile.

All’inizio può sembrare ‘trascurabile’, tenderai ad allungare le braccia oppure a distanziarti il più possibile da quello che vuoi vedere, ma è sempre bene tenere presente che la  capacità di messa a fuoco andrà via via peggiorando, fino a stabilizzarsi attorno all’età di 65 anni.

Se ti accorgi invece di avere sintomi simili a quelli della presbiopia, ma non hai ancora passato i 40 anni, probabilmente hai a che fare con un altro difetto visivo chiamato ipermetropia.

In ogni caso, una volta accertata la buona salute dell’occhio, è consigliabile rivolgersi all’ottico-optometrista.

Ora che sai cos’è la presbiopia la domanda sorge spontanea: Come possiamo trattarla?

Così come è impossibile fermare l’avanzare dell’età, allo stesso modo è impossibile evitare la presbiopia.

Puoi, tuttavia, convivere tranquillamente con questa condizione correggendola con i giusti strumenti.

Ecco quali:

Per rallentare la presbiopia, infine, può esserci d’aiuto anche un po’ di ‘ginnastica per gli occhi’.

Niente di miracoloso, intendiamoci, ma un modo per avere sollievo e tenere la messa a fuoco allenata.

Piuttosto famosa è la regola 20/20/20, ovvero imporsi di distogliere lo sguardo da un’attività che richieda la messa a fuoco da vicino (es. lavoro al pc) ogni 20 minuti per rivolgerlo verso un punto più distante (più o meno 20 metri) per 20 secondi.

Non funzionano invece (nè come prevenzione, nè come gaurigione) i tristemente famosi occhiali stenopeici o anche detti del metedo Bates, ovvero quegli occhiali che spesso si trovano alle fiere e che hanno le lenti tutte bucherellate.

Venduti come “occhiali” dagli effetti miracolosi, in grado di curare qualunque distrubo visivo, sono invece dei semplici pezzi di plastica che si basano per l’appunto sul principio del foro stenopeico il quale, riducendo le interferenze e facendo filtrare la luce da un unico punto, migliorano la qualità visiva.

Considerato il fatto che portare questi tipi di occhiali può provacare malessere diffuso e astenopia (mal di testa, nausea, bruciore o dolore agli occhi, ecc) possono altresì compromettere la vista in quanto il cervello deve costantemente “scartare” l’immagine scura per concentrarsi sulle immagini derivanti dai fori. E una volta tolti ecco la fregatura: la vista è esattamente uguale a prima!

Per qualsiasi dubbio è sempre bene rivoglersi ad un Ottico abilitato per sapere qual’è la lente migliore per le proprie esigenze e ad un Dottore in Optometria (preferibilmente specializzato in presbiopia) per la visita refrattiva optometrica.

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